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Casi clamorosi e profetiche previsioni del newsgroup It.Discussioni.Ufo

Il bisnonno martire (66 visite)
Caso del 16/02/2002


E' un'altra delle storie dalle mille versioni di Antonio Bruno, che le racconta, poi si dimentica di come l'ha raccontata la volta prima e la racconta diversa, poi di nuovo e poi di nuovo. E alla fine dice candidamente quello che è venuto fuori dalle ricerche degli "scettici" come se fosse farina del suo sacco.
1
Antonio racconta una storia: a suo dire gli inglesi sarebbero responsabili della la fine del suo povero bisnonno

 Link al post Sat, 16 Feb 2002 00:55:27 GMT
Antonio Bruno:
Un mio avo, tale Nicola Raffaele Bruno, nato nel 1897, divenne adulto e fece carriera militare sentendosi ripetere che gli inglesi disprezzavano gli italiani e che erano dei presuntuosi pieni di boria.
Si sa, era il Ventennio, e di sciocchezze se ne dissero tante e peggiori! Ma quel mio antenato divenne Maggiore dello Stato Maggiore, addetto allo studio del Vice Re di Etiopia-Duca d'Aosta, sposò una contessa di Trieste e se ne andò in guerra, in Africa, nel 1940, a combattere gli inglesi, oltre che a procurare "nuove spiagge all'impero"!
Nicola Raffaele non aveva mai voluto cedere al senso di ostilità nel quale lo si voleva "addestrare" alla guerra contro gli inglesi. Mio nonno mi raccontava che era un uomo estremamente onesto e che non voleva dare retta ad alcun pregiudizio.
Purtroppo, nonostante gli inutili eroismi dei soldati italiani, fummo mandati in guerra con scarpe di cartone ed armi del primo conflitto mondiale.Venne un giorno in cui lo Stato Maggiore ordinò al Maggiore Nicola Raffaele Bruno di andare a trattare la resa con gli inglesi. Assieme a lui, vi erano un certo generale Volpini ed un anonimo capitano. Fatti pochi passi verso l'accampamento inglese, con i chiari segni della resa e della volontà di trattare, i britannici (non si è mai saputo chi, esattamente) li freddarono tutti e tre...*alla schiena*...
Duplice vigliaccheria, non credete? Uccidere tre uomini disarmati che andavano a trattare la resa e, per di più, alle spalle...
Si protestò formalmente. Ci furono delle scuse ufficiali. Fu fatta un'inchiesta ma...non fu trovato alcun colpevole.
Questi erano i "civili" inglesi...


2
Sono accuse un po' pesanti. Albion fa pero' presente che ci sono alcune incongruenze nel racconto di Antonio

 Link al post Sat, 16 Feb 2002 08:55:20 GMT
> Antonio Bruno:
> Nicola Raffaele non aveva mai voluto cedere al senso di ostilità nel quale
> lo si voleva "addestrare" alla guerra contro gli inglesi.

albion of avalon:
!? L'Italia si preparava ad una guerra con l'Inghilterra. I discorsi sulla "perfida albione" iniziano nel 1940. Nel 1938 abbiamo uno scambio culturale fra ufficiali dello Stato Maggiore Imperiale e dello Stato Maggiore del Reggio Esercito.
Dopo gli accordi di Monaco abbiamo pure una crociera di una nave Italiana nei porti Inglesi.
Quindi quando si stava preparando questa guerra visto che Garibaldi non aveva piani per l'invasione dell'Egitto?

> Antonio Bruno:
> Venne un giorno in cui lo Stato Maggiore ordinò al Maggiore Nicola
> Raffaele Bruno di andare a trattare la resa con gli inglesi.

albion of avalon:
Quindi un misero maggiore va a trattare la resa? Con quale autorità?

> Antonio Bruno:
> Fatti pochi passi verso l'accampamento inglese, con i chiari segni
> della resa e della volontà di trattare, i britannici (non si è mai
> saputo chi, esattamente) li freddarono tutti e tre...*alla schiena*...
> Duplice vigliaccheria, non credete?
> Uccidere tre uomini disarmati che andavano a trattare la resa e,
> per di più, alle spalle...

albion of avalon:
Bizzarro. Qunatomeno l'ufficiale di guardia doveva essere mandato alla GlassHouse.
E gli anelli esterni di difesa dov'erano? Le truppe scout dov'erano?
Come si sono potuti avvicinare ad un'accampamento militare e non essere scorti da qualche miglio?
Un'altra curiosità amena giravano senza scorta?

> Antonio Bruno:
> O no?...Che c'entrano gli inglesi?...Che c'entra un popolo intero con
> l'aberrazione di alcuni vigliacchi?... Nicola Raffaele Bruno non aveva mai
> voluto credere alla cattiveria "con il marchio", e nemmeno noi dobbiamo.

albion of avalon:
Mi dici che reggimento era questo tuo antenato?
Sai questa storia ha molte incongruenze..............


3
ma Albion non è l'unico a non vederci chiaro: anche altri fanno presente che ci sono alcuni particolari che rendono quella storia quantomeno "traballante"...

 Link al post Sun, 17 Feb 2002 23:55:46 GMT
> Antonio Bruno:
> Fatti pochi passi verso l'accampamento inglese, con i chiari segni
> della resa e della volontà di trattare, i britannici (non si è mai
> saputo chi, esattamente) li freddarono tutti e tre...*alla schiena*..

alekhine:
ricapitoliamo:
i tre italiani escono dalle loro linee e gli inglesi gli sparano *nella schiena*.
i casi sono due, o gli inglesi usano delle pallottole in grado di fare l'iversione ad U, o non furono gli inglesi a sparare. ah, dimenticavo.......esiste anche la possibilita' che i tre ufficiali camminassero all'indietro.


4
La storia va quindi chiarita. Come ogni bravo scettico, Albion fa DAVVERO qualche ricerca e trova un riferimento, dove si parla di un agguato per mano abissina

 Link al post Sun, 17 Feb 2002 22:37:59 GMT
albion of avalon:
Che il nostro fattuchiero con la verità storica abbia grossi problemi non è una novità. Chi si ricorda le sue accuse di razzismo ad un "docente lombardo", accuse poi rivelatesi false? Oppure alle accuse fatte, ad una delle ragazze di questo NG, di minacce telefoniche? Accuse rivelatesi puntualmente false.
Ancora una volta, il nostro (poco) prode fattucchiero lancia una delle sue accuse!

MA a cosa mi sto riferendo? Alle sue accuse di razzismo all'esercito di Sua Maestà e all'implicita accusa di vigliaccheria.
Lui sostiene che il suo presunto parente, il maggiore Bruno ed il generale Volpini vennero sparati alle spalle da soldati di Sua Maestà, e questo per via del razzismo inglese!!!!!
Martin Luther King e Malcom X fatevi da parte arriva il nuovo paladino dei diritti dell'Uomo: Antonio Bruno!
MA il sottoscritto, facente parte del ferocissimo B.R.A.N.C.O., e dopo essersi sbellicato dalle risa, è andato a fare una piccola ricerca per quanto riguardava i fatti narrati da Bruno. Ed ecco cosa ho trovato:
Il generale Volpini era comandante a fianco del viceré dei sopravvissuti radunati all'Amba Alagi.
In tutto 4000 uomini (due compagnie di carabinieri, un plotone di marinai giunti da Assab, alcuni avieri e superstiti dei "cacciatori d'Africa").
Non furono gli inglesi, ma una banda di irregolari abissini che trucidarono lui, il maggiore Bruno e due carabinieri mentre si stavano recando al campo inglese per trattare la resa.


5
Antonio, forte del fatto che a suo dire ha quasi tutto il genere umano nel killfilter (ma non ci crede nessuno), bleffa fingendo di non aver letto Albion e ne approfitta per spargere anche un po' di fango

 Link al post Mon, 18 Feb 2002 02:40:46 GMT
Antonio Bruno:
Ah sì, Up?...Il "gentleman" si è rifatto vivo?...:-))

Cmq, volevo precisare una sola cosa in merito all'episodio del mio antenato trucidato alle spalle (episodio che, evidentemente, brucia molto a chi vive d'ipocrita menzogna e respira livore misto a fiele...).
Mio bisnonno, fratello del Maggiore Nicola Raffaele Bruno, diceva sempre che *i "gentlemen" inglesi, fin da principio e non solo per quell'episodio, erano adusi riversare sulle bande di predoni abissini o indigeni che fossero la responsabilità di svariati misfatti...* :-))
Che il nostro "gentlemen" albionico sia un discendente del vile assassino che sparò alle spalle degli ufficiali italiani?... Lo stile ci sarebbe tutto!...:-))
P.S.: Se applichiamo un giusto confronto esplicativo con ambito tutt'altro che militare, dobbiamo onestamente dire che noi, quanto a educazione di tifoseria calcistica, avremmo tutto da imparare, dai "gentlemen" d'oltre manica. Bruxelles docet!...:-))


6
... ma Leonardo vede il suo bluff e lo sputtana subito (con classe, as usual...)

 Link al post Mon, 18 Feb 2002 08:57:28 GMT
> Antonio Bruno:
> Ah sì, Up?...Il "gentleman" si è rifatto vivo?...:-))

Leonardo Serni:
Direi. Come faresti altrimenti a sapere che parlava di predoni abissini?

> Antonio Bruno:
> *i "gentlemen" inglesi, fin da principio e non solo per quell'episodio,
> erano adusi riversare sulle bande di predoni abissini
Leonardo Serni:
                                                          ^^^^^^^^^^^^^^^^
(Ho il dubbio che tu abbia in killfile l'email sbagliata)


7
Antonio, pur di non ammettere l'errore, monta sul caso un'altra serie di insinuazioni e ilazioni, continuando la sua incessante opera di spargifango

 Link al post Mon, 18 Feb 2002 11:10:06 GMT
Antonio Bruno:
Il fratello di mio bisnonno e gli ufficiali inermi che lo accompagnavano, furono uccisi da vili assassini.
Chi essi fossero non si è mai saputo, ma una cosa mi piacerebbe chiedere a tutti: chi di voi crede ciecamente alle versioni ufficiali degli eserciti vincitori?...
Forse, riguardo ai metodi adottati dai "lord" d'oltre Manica, potremmo imparare qualcosa se ricordassimo quello che hanno fatto agli indiani durante il colonialismo del XIX secolo...


8
Albion però non si da per vinto: a questo punto non gli basta un riferimento vago, vuole trovare proprio quello a cui si riferisce Antonio, per ricacciarli in gola le sue insinuazioni. E alla fine la sua costanza viene premiata

 Link al post Mon, 18 Feb 2002 17:37:10 GMT (subject: "L'ora delle scuse")
albion of avalon:
[...]
Ricapitoliamo le ultime vicende. Il fattuchiero della Val Sulgana preso dal sacro fuoco della giustizia si erge a difensore degli oppressi da noi inglesi e cita la morte del suo presunto zio come un fatto da addebitare alla scorrettezza ed alla vigliaccheria inglese.
Io gli faccio notare al ciarlatano, secondo la definizione data dall'art.128 del TULPS e confermata dalla Cassazione, che furono degli irregolari abissini ad eliminare suo zio.
Dio non volesse! Il nostro novello Demostene inizia una battaglia contro le falsità degli inglesi. E giù esempi sconclusionati degne di lui. Oddio che ne avesse azzeccato uno! :o))
[...]
Prima di additare la trave nell'occhio del vicino guardo la pagliuzza nell'occhio mio. Ho detto irregolari ed ho sbagliato. Erano ribelli.
Sotto copio-incollerò quanto postato da Damnpuck su ICSM. Ovviamente lo ringrazio pubblicamente!

<< Il giorno 16 maggio, poco dopo mezzogiorno iniziò un bombardamento che per intensità e durata superò tutti i precedenti. Poi improvvisamente un silenzio assoluto come non era mai avvenuto. Si sentiva nell'aria qualcosa di strano.

Erano esattamente le ore quattordici, quando vidi sbucare da dietro uno sperone che nascondeva la strada in fondo alla valle alcuni mezzi motorizzati; erano proprio nel raggio che io dovevo tenere sotto tiro. Che fare? Dal cielo qualche santo mi aiutò dandomi l'ispirazione di sparare prima alcuni colpi di avvertimento parecchi metri davanti alla piccola colonna che intanto avanzava. Essa si fermò di scatto e dai mezzi scesero alcuni uomini che cominciarono ad agitare fazzoletti bianchi. Affidai la postazione al serg. Magg. FERRO e via così com'ero senza berretto e pistola. In quel mentre un Tenente dell'Esercito veniva ad avvertirmi che alle 14 cessava il fuoco; erano, lo ricordo bene, le 14 e 20.

Mi incamminai verso il comando per quel sentiero che avevo percorso tante volte sotto le cannonate quando vidi avanzare in senso opposto un generale ed altri uomini. Erano il Generale VOLPINI, il Maggiore BRUNO e due graduati dei Carabinieri che andavano incontro alla commissione inglese, quella da me fermata sulla strada, per trattare la resa. Il Generale mi chiese la via per scendere a valle ed io gli indicai quella più breve, una specie di scorciatoia malamente tracciata.

«Troppo ripida» disse. Allora non restava che andare lungo il sentiero che portava al comando del mio battaglione e da lì raggiungere la strada. Così procedemmo; loro avanti ed io dietro. Ad un certo punto incontrai il Tenente IANNI, mio collega, che al sentire di che si trattava suggerì di accompagnarli. Rifiutai perché dovevo andare a riferire quanto mi era successo. Insistette ma al mio diniego rinunciò. Buon per noi!: mentre ero al Comando arrivò la notizia che la nostra Commissione era stata barbaramente trucidata dai ribelli abissini. Tornai, triste e commosso, alla mia postazione.
Gli Inglesi erano ancora là in fondo alla valle; aspettarono a lungo e poi quasi al tramonto se tornarono indietro. >>

Dal diario del Ten. pilota Medaglia d'Argento al Valor Militare Aldo RASTRELLI

Il brano è tratto da "Il Reduce d'Africa" Mensile dell'Ass. Naz. Reduci Rimpatriati d'Africa, ANNO XXXIX - N. 8/9 -AGOSTO - DICEMBRE 1999 [qui in rete: http://it.geocities.com/guidocostab/reduce_d.htm]

Antonio farai come Demostene oppure farai finta di barricarti dietro il tuo killfile? :o))
Antonio ricorda la verità viene sempre a galla. :o)) E le bugie hanno le gambe corte :o)) molto corte :o)) e l'ignoranza non ammette scusanti dall'istituzione in tutti i comuni di biblioteche pubbliche :o)) e l'istituzione di Internet :o))


9
Antonio, pur avendo letto la spiegazione, si guarda bene dall'ammettere l'errore e cerca di liquidare il tutto insinuando di un bel complotto anglo-abissino

 Link al post Mon, 18 Feb 2002 23:26:06 GMT
Antonio Bruno:
Mio bisnonno, Raffaele Bruno, diceva che durante il periodo in cui suo fratello era al servizio del Duca d'Aosta in Africa, mandava spesso a casa notizie di atti scellerati e disonorevoli compiuti proprio dagli inglesi, i quali avevano poi l'abitudine di scrollarsene le spalle o di attribuirli alle cause più opportune (ribelli, viltà italiana, inavvedutezza italiana, ecc...). Andarci con i piedi di piombo è sempre un buon consiglio, prima di assolvere qualcuno (ed anche condannare, certo!...)
Dallo stesso testo che il "gentlemen" ha riportato, ovvero "Il Reduce d'Africa" Mensile dell'Ass. Naz. Reduci Rimpatriati d'Africa, ANNO XXXIX - N. 8/9 -AGOSTO - DICEMBRE 1999 [qui in rete: http://it.geocities.com/guidocostab/reduce_d.htm], del resto, il Ten. Aldo Rastrelli dice:

"....mentre ero al Comando arrivò la notizia che la nostra Commissione era stata barbaramente trucidata dai ribelli abissini. Tornai, triste e commosso, alla mia postazione. Gli Inglesi erano ancora là in fondo alla valle; aspettarono a lungo e poi quasi al tramonto se tornarono indietro...."

Ora, l'espressione *arrivò la notizia* fa capire chiaramente che egli non fu testimone diretto della carneficina. La notizia *gli arrivò*....
Per me, a quel punto, potrebbe benissimo essergli giunta una notizia falsata, opportunisticamente utilizzata. I ribelli abissini, da come ne so, facevano sempre un grande comodo agli ipocriti di Sua Maestà Britannica... A volte ne erano direttamente manovrati...


10
Il resto del gruppo, sentendo l'evidente stridio di unghie sulla specchiera e conoscendo bene i modi di fare di Antonio, archivia momentaneamente la cosa. Passano ben cinque anni. Senza aver ammesso ancora nulla, Antonio finalmente racconta la versione corretta:

 Link al post Tue, 20 Nov 2007 21:39:46 +0100
Antonio Bruno:
Beh, mio bisnonno era attendente del Duca d'Aosta nella guerra d' Africa. Era maggiore.
Un giorno stava andando col generale Volpini ed un'altro militare a trattare la resa con gli inglesi quando restarono tutti vittime di un agguato teso loro da banditi abissini.
Furono trucidati con colpi di fucile ALLE SPALLE.


11
Ma la cosa non passa sotto silenzio: qualcuno gli ricorda che non e' la stessa versione che ha dato in precedenza...

 Link al post Wed, 21 Nov 2007 16:18:50 +0100
Goffredo P.:
sul tu' bisnonno Nicola Raffaele Bruno ne hai gia' scritto in
http://snipurl.com/1tzts nel thread di IDM <<il "perdono-energia" e
l'aberrazione del razzismo>> (http://snipurl.com/1tzub) nel 2002.

(seguono dei riferimenti già narrati nei post precedenti NdA)

Quindi gli inglesi in quel contesto non c'entrarono NULLA e non centrarono NESSUNO alle spalle: furono solo i ribelli abissini che spararono ALLE SPALLE a tuo bisnonno Maggiore Nicola Raffaele Bruno, al Generale Volpini e a un graduato dei Carabinieri...

Ne hai pestata un'altra toto' perche' la Storia ti da torto!


12
... e qualcun altro fa presente che la cosa era gia' stata fatta notare all'epoca:

 Link al post Wed, 21 Nov 2007 17:51:09 +0100
> Albion of Avalon:
> All'epoca lo sputtanai alla grande postando sia le relazioni italiane
> che quelle inglesi.

Goffredo P.:
ricordo, e il Sommo continuo' pure in altri thread con la sua tesi bislacca e ho scoperto che gli mostrasti tu stesso i link de "il Reduce d'Africa"...


13
Passa un'altro anno senza alcuna ammissione da Antonio. Il caso viene tirato di nuovo in ballo

 Link al post Wed, 06 Feb 2008 23:10:14 +0100
> Albion of Avalon:
> La storiella del BINT. Antonio in uno dei suoi travasi di bile nei miei
> confronti (gli avevo appena demolito una sua ricostruzione fantastica sui
> templari) posta una storia in cui dice che un suo pro zio viene ucciso a
> sangue freddo dagli inglesi. Io postai la relazione della commissione
> d'inchiesta italiana, della commissione d'inchiesta inglese e della
> commissione d'inchiesta mista e dimostrai che il Bruno era un bugiardo.

Shakti:
non conosco la vicenda... quindi, no comment


14
ed ecco, finalmente, LA PRIMA AMMISSIONE di errore da parte di Antonio:

 Link al post Fri, 8 Feb 2008 15:35:18 +0100
Antonio Bruno:
Quanto al caso del mio antenato, prozio, avevo tranquillamente ammesso la svista che derivava dal fatto che col tempo in famiglia si dava la colpa della sua uccisione agli inglesi.
In realtà, come accettai benissimo, questo Maggiore... Bruno (non mi ricordo nemmeno più il nome, mi sembra Raffaele) che era attendente del Duca d'Aosta nella guerra d'Africa, si stava recando a trattare la resa con gli Inglesi in un giorno del 1942 (o '43, adesso vado a spanne). Ma sia lui che il generale Volpini come un carabiniere che erano con loro furono trucidati da una banda di fuorilegge abissini che spararono loro alle spalle.
Non furono gli inglesi, come avevo sostenuto in un primo momento ricordandomi i racconti di famiglia che sentii fin da piccolo, e lo avevo ammesso.


15
Come è suo solito, quando ripropone la storia, questa volta con l'ammissione dell'errore, cerca di scaricare la colpa del suo modo di agire su qualcun'altro (che solitamente non può difendersi).
Lui spera sempre che la gente, qui, dimentichi. Continua a sfuggirgli il fatto che certe cose non sono state dette: sono state SCRITTE e, in quanto tali, sono FACILMENTE REPERIBILI


 Link al post Fri, 22 Feb 2008 17:03:04 +0100
> Antonio Bruno:
> Tempo fa c'era stato un qui pro quo su una vicenda occorsa ad un mio
> antenato, il Maggiore Nicola Raffaele Bruno, attendente del Duca d'
> Aosta e Vicerè d' Africa, e che fu trucidato con altri militari
> italiani mentre andava a trattare con gli Inglesi. Dissi che furono
> questi ultimi a fare l'imboscata ma fu un grossolano errore causato
> dalle voci che hanno sempre girato nella mia famiglia paterna la
> quale non è mai stata troppo tenera con i figli di Albione.

feynman:
Ma quale qui pro quo, e poi lascia perdere la tua famiglia che non c'entra nulla con le TUE azioni.

La verità è questa :
1) TU ti eri inventato una balla per dare addosso ad Albion perchè inglese.
2) fu Albion a smentirti e a dimostrare che eri un bugiardo .

Nessun qui pro quo dunque, ma solo la tua malafede e le tue bugie.

Documentazione:

A) le prime false accuse di Antonbrù verso gli inglesi (16 febbraio 2002):
http://groups.google.it/group/it.discussioni.misteri/browse_frm/thread/a683c86502375da6/0c99c9df6c4afa69?hl=it&lnk=st&q=#0c99c9df6c4afa69
nel thread c'è anche la risposta di Albion che smonta le bugie di Antonbrù e NESSUNA ammissione di Antonbrù di aver sbagliato.

Bisognerà aspettare 5 anni per vedere la nuova versione antonbruniana della storia.

B) nel novembre 2007 Antonbrù cambia allegramente versione intervenendo in un thread aperto da un troll appositamente per insultare me, ma anche qui non c'è nessuna ammissione di aver sbagliato in precedenza:
http://groups.google.it/group/it.discussioni.misteri/browse_frm/thread/6d8ee263caec947d/2d33c95d77dfd8a2?hl=it&lnk=st&q=#2d33c95d77dfd8a2

C) l'ammissione dell'errore avviene solo l'8 febbraio 2008:
http://groups.google.it/group/it.discussioni.misteri/browse_frm/thread/d458e163890b2f8c/a9d244aece03c72f?hl=it&lnk=st&q=#a9d244aece03c72f

Conclusione:
nei prossimi resoconti antonbruniani della faccenda antonbrù sosterrà di avere SUBITO riconosciuto l'errore?



Insomma: ci sono voluti ben SEI ANNI per fargli ammettere di avere sbagliato! Scommettiamo che se qualcuno glie lo chiede, come ha fatto per la faccenda degli ufo agricoli, dirà che lui l'aveva PRONTAMENTE AMMESSO?